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Alpinia Editrice

Remo Bracchi
Armét

Armét
Prezzo Fiera 18,00
Semi di arguzia, sapienza, intelligenza

Oltre 1000 brevi proverbi, arguzie, aneddoti, massime, filastrocche, preghiere, poesie scritte da Remo Bracchi, in dialetto del bormiese e tradotte in italiano. "Armét significa 'seme, gheriglio'. [...] Passa al significato concreto di 'seme' come 'parte più interna', 'principio vegetativo', 'anima' di una pianta. Ogni composizione della raccolta intende essere un piccolo 'grumo' di arguzia, sapienza, intelligenza o di bontà, nel quale il pensiero dei padri è andato condensando durante lunghi secoli di riflessione. Un germe che deve essere gettato di nuovo nei solchi del nostro tempo, per tornare ad essere fecondo". Una fitta serie di rimandi alle etimologie approfondisce le espressioni linguistiche, per riaccostarsi al testo stesso giocandoci in modo diverso. Circa 30 foto valorizzano il significato dei piccoli messaggi.

Primo capitolo

Armét: il fulcro dell’eterno ritorno

di Emanuele Mambretti

Man mano che ci si addentra nelle pagine di Armét, si sente prendere vita un’opera multiforme e variegata, costituita da composizioni diverse, pazientemente distillate nel corso di oltre un ventennio da Remo Bracchi. Viene quasi spontaneo cogliere in questa raccolta composita un riflesso della poliedricità dell’autore, del suo lavoro e, verrebbe da dire, della sua vita: ecco disvelarsi la sua profonda religiosità, la sua fine sensibilità poetica, la sua attenzione per tutto quello che i nostri antenati ci hanno tramandato oralmente, il suo acume e intuito di etnografo ed etimologista, sostenuti da uno studio meticoloso, indefesso e continuo. Ora traspare il sacerdote, ora il poeta, ora lo studioso, senza che nessun aspetto appaia mai completamente disgiunto e isolato dagli altri. Armét, dunque, ci restituisce un ritratto di Remo Bracchi uomo.

Basterebbero già queste semplici osservazioni per far venire meno l’apparente natura eterogenea della silloge, ma altri fili conduttori la percorrono e, riannodandosi in profondità, ne garantiscono l’unitarietà.

Lo stesso autore in una breve nota introduttiva rivela uno dei temi unificanti:

Armét significa ‘seme, gheriglio’. È una formazione diminutiva dell’antica voce dialettale àrma, ora non più in uso, parallela dell’italiana alma di uso letterario, che continua il termine latino anĭma. Passa al significato concreto di ‘seme’ attraverso la valenza traslata intermedia di ‘parte più interna’, ‘principio vegetativo’, ‘anima’ di una pianta.

L’etimologia del nome suggerisce la motivazione più profonda del titolo. Ogni composizione della raccolta intende essere un piccolo ‘grumo’ di arguzia, di sapienza, di intelligenza o di bontà, nel quale il pensiero dei padri si è andato condensando durante lunghi secoli di riflessione, di ‘ruminazione’ degustata nel silenzio come si esprimevano gli antichi, dei singoli e delle collettività. Un ‘germe’ che deve essere gettato di nuovo nei solchi del nostro tempo, per tornare a essere fecondo.

La spiegazione sembra unirsi alla dedica iniziale chiarendola:

Per far imparàr a la mìa ént / quél che la m à insegnè

Sarebbe tuttavia riduttivo leggere Armét come una semplice riproposizione di elementi appartenenti alla tradizione e alla saggezza popolare, affinché non vadano perduti o dimenticati. Remo Bracchi non compie un’operazione nostalgica; riconduce sì alla fonte quello che ha raccolto in pazienti anni di lavoro, ma lo arricchisce, lo interpreta, getta luce sulle motivazioni più profonde sottese e spesso cadute nell’oblio da secoli. Questo è possibile non solo perché egli ha sempre serbato un profondo legame con la sua terra natia, la sua gente, il suo dialetto, ma perché ha intrapreso un viaggio, il suo viaggio da studioso, che l’ha portato a riconsiderare tutto quello che gli è stato tramandato, a vederlo sotto una nuova luce, a riannodarlo con grande tenacia, pazienza e sagacia a un passato comune, riconducendolo al suo alveo principale. Come l’autore stesso ci ricorda: complù se và dištànt, / se pò vedér plù tant; l’allontanamento dalla terra bormina, per assolvere il suo mandato spirituale e continuare i suoi studi di glottologo, ha consentito a Remo Bracchi non solo di restituirci il pensiero dei padri, ma anche di farci intravedere il processo di distillazione e di disvelarci l’ambiente e le credenze alla base.

[…]


 

 

Specifiche

  • Pagine: 256
  • Anno Pubblicazione: 2013
  • Formato: 17x24 cm - brossura
  • Isbn: 9788887584394
  • Prezzo copertina: 18

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