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EEE Edizioni Tripla E

Patrizia Poli, Maria Flora Spagnuolo
Eccomi qui, amica mia

Eccomi qui, amica mia

Anche over 40, l’amore è un bel casino. Per fortuna, tra amiche ci si aiuta, e le mail sono un ottimo strumento per fermarsi a riflettere e analizzare, tra un WhatsApp, una telefonata e un messaggino, come fanno due affezionate amiche, Olimpia e Maria Vittoria, felicemente single, ma disponibili a ripensarci, se ne vale la pena...

Però, a venti o trent’anni ci si può permettere di buttarsi a pesce in una storia… oltre i quaranta è meglio rifletterci un po’… ma non troppo. Tanto, ci si fa male lo stesso ma, se non si fanno i conti con i propri bisogni affettivi, si rischia di perdere la parte bella della vita, di non trovare mai l’altra metà della mela. Certo, una quarantenne non cade dal pero, conosce tutti i pericoli che si celano nell’abbandonarsi ai sentimenti, è dotata di un sano realismo e sa andare al sodo.

Ma è davvero così?

Primo capitolo

Da: Olimpia

A: Maria Vittoria

Inviato: 14 gennaio h.16:50

Oggetto: Alpe di Siusi

 

Ciao MaVi, come stai? Io sono in Trentino. Lo so, mi sembra di vedere la tua espressione sorpresa, ma stamattina, dopo una notte agitata e un dormiveglia pieno di pensieri non proprio sereni, mi sono alzata, ho telefonato all’Alpe e ho prenotato una camera. Ho buttato in un borsone l’indispensabile e sono partita. Ho bisogno di pensare, e ho parecchio da lavorare alla revisione di alcuni manoscritti, cosa c’è di meglio di una settimana sulle Dolomiti? Ma stai tranquilla, nulla di che. È solo che, come ti accennavo al telefono, la storia con Francesco non sta ingranando e non so bene come muovermi. Gli ho telefonato all’alba, tanto si alza presto, per dirgli che sarei andata su da sola per lavoro, e lui, da persona intelligente qual è, ha capito perfettamente che i problemi sono altri. Anzi, forse lo ha capito prima di me. Mi ha ascoltato, non ha detto nulla, ma il suo “Vai e divertiti” è stato più eloquente di tanti discorsi. È vero che parto per lavorare, ma in realtà ho bisogno di stare per conto mio e raccogliere le idee. Lo so che ci frequentiamo da poco, ma non voglio fargli perdere tempo, non voglio prenderlo in giro e non voglio neanche prendere con leggerezza una possibilità con lui. Però sento che qualcosa non va. Mi conosci, sai che non ho paura di situazioni nuove ma, in questo momento, ho bisogno di riflettere e di capire davvero quale sia la cosa più giusta da fare. Tu che ne pensi? Sto facendo un’idiozia? Forse sarebbe stato meglio andare su insieme e provare a parlarne, magari staccare qualche giorno da Milano avrebbe fatto bene anche a lui. È che... lo so che è brutto da dire e da pensare, ma adesso non ho proprio voglia di averlo accanto, devo solo capire meglio cosa voglio e se veramente voglio lui, che è un uomo straordinario, oppure mi accanisco nell’idea romantica di un uomo come lui. Ma non lui, ecco. Siamo così diversi. Ci ragiono con calma, anche perché mi sembra di avere nella testa un frullatore che gira a mille. Tu come stai? Com’è andata la tua settimana? E il veterinario poi? L’ultima volta che ci siamo sentite hai glissato alla grande, fammi sapere qualcosa, invidio le tue storie vivaci. Dai, aspetto i tuoi frizzanti resoconti, se penso a tutte le parole di scarsa qualità che mi tocca leggere per lavoro, tu sei proprio un talento sprecato. Un abbraccione, mia cara amica, ci sentiamo dall’Alpe.

Olimpia

 

 

Specifications

  • Pagine: 142
  • Anno Pubblicazione: 2018
  • Formato: 15x21
  • Isbn: 978-88-6690-435-9

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