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CLOWN BIANCO EDIZIONI

Andrea Malabaila
La vita sessuale delle sirene

La vita sessuale delle sirene

LA VITA SESSUALE DELLE SIRENE è un romanzo di formazione moderno, fresco e brillante, una storia sulla difficoltà di capire sé stessi e di amare.
La sera del suo matrimonio, Leo è pieno di entusiasmo e di speranze per la nuova vita che lo attende con Ilaria. Tutto potrebbe immaginare tranne di trovare la sua sposa nella piscina del ristorante, nuda e avvinghiata a suo fratello.
Nonostante lo shock, Leo decide di partire lo stesso per il viaggio di nozze. Da solo. E mentre lui viaggia sulla West Coast, Ilaria si chiude in casa, ancora incapace di capire le ragioni profonde del suo gesto e bersagliata dalle critiche dei genitori e dell’amica.
Nei mesi successivi le vite dei due giovani prendono direzioni opposte: Leo si butta a capofitto nella sua attività di copywriter; Ilaria cerca un lavoro che le permetta di essere indipendente, ma trova soltanto un posto in un night come spogliarellista.
Dopo tre anni e un lungo percorso personale di maturazione, Leo e Ilaria si incontrano di nuovo.

Primo capitolo

Lui la sta aspettando sul suo coupé. Controlla nello specchietto di non avere un’espressione troppo nervosa, distende i muscoli della faccia, prova un sorriso, ma per quanto si impegni continua a vedere riflessa un’immagine deformata di sé stesso. Cerca di pensare a cose di nessun conto, ripete movimenti in maniera compulsiva, tocca i pulsanti e gira le manopole dell’autoradio; spera di non avere le mani troppo fredde.
Ha trentatré anni, ha vissuto ogni sorta di esperienza, eppure non riesce a fingere che sia un incontro qualunque in una giornata settembrina come tutte le altre.
Dall’hotel - uno dei più belli e antichi del centro di Torino - entrano ed escono donne e uomini elegantissimi. Lui è fermo in doppia fila, tiene la mano sinistra sul volante per darsi un tono, ma nessuno lo degna di uno sguardo. E dire che è il tipo di uomo, alto e bruno, che in una stanza si nota subito: longilineo, un aspetto un po’ vintage da film anni Cinquanta, con i lineamenti decisi e lo sguardo che avevano gli uomini quando ancora l’adolescenza non era uno status da conservare a lungo. Ma oggi - nonostante la camicia bianca e la giacca alla moda - la tensione ne proietta una fotocopia un po’ sgualcita.
Poi, finalmente, eccola spuntare dalla porta girevole. Se si eccettua quella volta dal benzinaio in cui aveva avuto una sorta di apparizione - era lei o non era lei? - sono tre anni che non la vede dal vivo. Fino a un momento fa gli sembrava un’eternità, adesso ne ha la certezza. Ilaria ha un vestito blu scuro che le arriva alle ginocchia, un paio di orecchini pendenti, e soprattutto non ha più nulla della ragazzina di allora, quella che voleva nascondersi dietro una disinvoltura di facciata. Ora si muove in maniera sicura ed elegante, ha l’aria di chi ce l’ha fatta e vive sulle spalle dei giganti.
Alza un braccio e dice: «Leo, eccomi!»
Lui si allunga sul sedile di fianco per aprirle la portiera. «Scusa ma non ho trovato parcheggio».
«Non fa niente. Colpa mia che sono in ritardo come al solito».
Si sporge per baciarlo sulle guance. Ha un buon profumo, inebriante.
«Arrivi da Las Vegas?»

«San Francisco».
A Leo tornano in mente i leoni marini al Pier 39 e la rissa che ne era conseguita. Tre anni fa. Una vita fa.
«Dove ti porto?» le domanda, tenendo lo sguardo fisso davanti a sé e simulando un’attenzione assoluta per la strada.
«In un posto vicino. Alle otto ho un altro aereo».
Prova a fare il simpatico: «Ormai sei una donna ricercatissima. La Billy the Kid dello spettacolo».
«Chi l’avrebbe detto, eh?» sorride, con quella sua bocca che sembra sempre protendersi per baciare chi le sta intorno. Se Leo è una bellezza classica, Ilaria vince per la sua particolarità: il viso mesocefalo simile alle ragazze dell’Est, gli occhi verdi e felini, il naso leggermente a patata e i capelli biondi e ritorti sulle spalle, il tutto a comporre un insieme imprevisto che ingabbia l’occhio e lo costringe a vorticare e perdersi come di fronte a una spirale che gira.
Leo guida deciso verso il Monte dei Cappuccini. Lo fa senza malizia, senza pensarci, come se non ci fossero altri posti al mondo in cui potersi dirigere. 
«Bella macchina» dice Ilaria. «È tua?»

«L’ho rubata per te» scherza. «Mi sembrava adatta al tuo personaggio».
«Che personaggio?»
«Quello che si vede sui giornali. O in tv. Quello dello spot del caffè».
«Recitavo... Facevo finta».
«Non lo facciamo tutti?»
Il cielo è così chiaro, la luce così luminosa, che Torino oggi non sembra grigia nel suo significato deteriore, ma piuttosto una splendida scenografia in bianco e nero. Il Po sonnecchia sotto di loro mentre passano vibrando sul porfido del Ponte Umberto I. [...]

Specifications

  • Pagine: 258
  • Anno Pubblicazione: 2018
  • Formato: 14X21
  • Isbn: 9788894909180

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