Chiara Paciello
Oltre i confini della speranza

Oltre i confini della speranza
Prezzo Fiera 15,00
Prezzo fiera 15,00

L’autrice ci immerge in una descrizione cruda e realistica, ma allo stesso tempo profonda e affascinante, della sua lotta contro il dramma della sordità, che ha dovuto combattere fin da quando era bambina, affrontando il gelido cinismo dei "bulli" che tentavano di ferirla e farla sentire inadeguata, al solo scopo di coprire le loro piccolezze, meschinità e paure. Chiara non si arrende: sogna, lotta, si impegna e, alla fine, riesce, con le note cupe e dolorose della sua disabilità, a scrivere una meravigliosa melodia e a trovare la forza per realizzare i suoi sogni, per aiutare chi, come lei, combatte la discriminazione e il bullismo.

Primo capitolo

La mia vita è una specie di bolla di sapone che la puntura di un ago può far scoppiare, così come un soffio di vento. Eppure io proteggo la superficie sottile della mia bolla, la tengo stretta a me e questo è il mio continuo obiettivo. Da quando ero piccola vivo in una specie di ampolla dove il tempo è sospeso per un attimo e non esiste nessuna voce. Non una di quelle sfere di cristallo visibili nei film, che per magia si trasformano e al cui interno si possono osservare e ascoltare le meraviglie delle cose, ma una di quelle ampolle impalpabili di tepore, dove non ci si può meravigliare facilmente e non si odono suoni. Quando guardo una di quelle “Sfere di vetro” vedo il riflesso dei miei occhi: uno sguardo spento in cerca di luce. Ho desiderato molte volte di cercare la luce facendo scoppiare l’ampolla che ho intorno a me; uscire allo scoperto, volare alto, sentire i suoni che mi circondano, ma ogni mio tentativo è sempre stato vano. È troppo spessa per essere distrutta e legata a me e il mio destino sembra oramai scritto, dunque dovrò conviverci per tutta la vita. Non mi sono mai voluta dare per vinta nonostante a volte il destino sia cattivo, ha la storia della nostra vita scritta sulle sue mani e può decidere in ogni momento, in ogni singolo istante, il bene o il male per noi. Ho sempre creduto che il bene o il male nella vita servano a qualcosa; quest’ultimo non solo a cadere nello sconforto, nel silenzio delle parole che non avremo mai voluto sentirci dire che ci rimbombano nella testa. Il male serve a stringere le mani di chi è più debole e guardarlo negli occhi, alimentandolo di forza e coraggio. Il male serve per renderci più vulnerabili contro le azioni malefiche della vita, per farci rimboccare le maniche e combattere ogni singolo giorno, ora, minuto ed istante contro ostacoli spesso più forti di noi. Mi incantano quelle persone che, perse nello sconforto, non hanno paura di mostrare la loro debolezza, perché chi è sincero con gli altri è sincero con sé stesso. A cosa serve fingere di essere forti quando è l’esatto contrario? La debolezza fa parte di ognuno di noi, non esistono persone incapaci di debolezze. Ognuno di noi ha una parte debole, una parte che richiede di essere fortificata, ma non è indebolendo gli altri che possiamo fortificarci. Mi basta osservare le cose che tra di loro collegano ogni parte debole della mia storia, ogni parte che è stata in grado di far reggere in piedi la persona che sono oggi.

Specifiche

  • Pagine: 94
  • Anno Pubblicazione: 2020
  • Formato: 150*210
  • Isbn: 978-88-31243-14-8
  • Prezzo copertina: 15€

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