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Davide "Omino" Priore
TinderList

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App di incontri, locali per scambisti e autoironia.
Racconti grotteschi, cinici e fortemente ironici, animati dalla ricerca di qualcosa che non viene trovato e che si consuma tra le gambe di donne costantemente sbagliate.
Il fil rouge che unisce questi racconti è il disagio che traspare dalle persone che vengono descritte. Quasi una ricerca antropologica volta ad evidenziare come spesso si cerchi nel sesso e nelle relazioni qualcosa che compensi altre mancanze. Il tutto fatto ovviamente in primis ridendo, soprattutto di se stessi.

“Mi piacerebbe che questo libro arrivasse alle persone per quello che è: un’esplorazione ironica di come molti provino a riempire quei vuoti che tutti sentiamo con del sesso. Un po’ come a dire: se piaccio a qualcuno, dopotutto non faccio così schifo”.
Davide “Omino” Priore

 

Davide “Omino” Priore è un attore comico, classe 1983.
Insegna improvvisazione teatrale all’Accademia Bresciana Improvvisazione Teatrale, recita e scrive in ambito comico (canzoni, sketch, articoli per riviste, monologhi e molto altro).
Ha partecipato a varie trasmissioni tv (Chiambretti night, Lucignolo, Grande Fratello VIP, ecc.) e si interessa di comicità da sempre.

Primo capitolo

Stefania

Sono stato sposato 10 anni e un mese. Tornare single dopo cosi tanto tempo è stato come correre una maratona con le scarpe eleganti. E hai cosi voglia di scoparti nuove ragazze che non ti metti certo a scrivere metafore decenti.

Cosi ho iniziato a frequentare app per incontri e ci ho beccato Stefania, 20 anni, depressa.

Ammetto di essermi interrogato a lungo circa l’opportunità di intrattenere relazioni con ragazze molto più giovani di me, e alla fine ho stabilito come regola morale quella di non avere rapporti sessuali con nessuna che possa essere biologicamente mia figlia. Il che mi permette di scoparmi senza alcuna remora etica tutte le femmine nate antecedentemente al 2000, eccetto le cinesi e i cani. Non ne faccio una questione di razza (non per i cani, per le cinesi intendo) è che difficilmente trovo sexy i volti orientali: mi ricordano sempre delle ragazze miopi senza occhiali, o qualcuno che ha sbattuto l'alluce sul comodino ma non vuole darlo a vedere.

Il vero dramma nel frequentare una ragazza 15 anni più giovane di te è che inevitabilmente senti il peso del divario generazionale: Stefania ascoltava Sfera Ebbasta e non sapeva chi erano i Sottotono.

La nota positiva invece è che la competizione è come un Brasile - San Marino a calcio: da una parte ci sono i suoi coetanei, ritardati con un lessico inferiore alle 7 parole  che passano i pomeriggi a sfiancarsi di canne; sull'altro fronte ci sono io, succedanea figura paterna con cui risolvere conflitti psicologici ormai radicati, dispensando pompini in cerca di approvazione. Metaforicamente parlando eh, sia ben chiaro.

Le parlai dei club privè. Diceva che la sua fantasia erotica di sempre era quella di essere al centro dell'attenzione di più uomini e io ero pronto a svitare le rotelle della sua vagina e lasciarla esplorare libera i più beceri quartieri del disagio.

E inizialmente funzionava, mi divertivo, ma lei era chiaramente in cerca di qualcosa in più… serio; qualcosa che fatico a concedere a qualcuno con cui anche scambiare 3 frasi risulta complicato.

Quando non ci sei sono triste, quando andiamo a scopare poi torno a casa euforica. È un po’ come quella frase di quel filosofo anglosassone di cui mi parlavi: “ Vorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi.” Com’è che si chiamava?

Dawson Leery, Stefy.

 

Dopo poco tempo iniziai a trovare noiose quelle serate, perché trasgredire, se lo fai con qualcuno che non conta molto per te, non regala la stessa adrenalina.

Intendiamoci, le volevo bene e gliene voglio ancora. Ora convive e di tanto in tanto ci sentiamo, scambiandoci meme e battute buffe. Forse non ero pronto ad accogliere subito un'altra persona; lo capii il giorno in cui con lei mi addormentai durante un orgia. Se ne accorse perché russavo rumorosamente (rischiando peraltro di venire colpito dal fuoco amico) e mi svegliò con una gomitata. Lo considero il mio personalissimo "toccare il fondo".

Specifications

  • Pagine: 156
  • Anno Pubblicazione: 2020
  • Formato: 12 x 16,5
  • Isbn: 9788898423880

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