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ATENE DEL CANAVESE

Bruna Poggione
Val Soana

Val Soana
Prezzo Fiera 10,00

Ne ha fatta di strada il nostro Nunus! Un orsetto in cerca di libertà, all’apparenza timido e indifeso, deciso a conquistare la sua autonomia. Ne ha fatte di scoperte, ha stabilito dei legami e ci ha insegnato la meravigliosa capacità di provare stupore dinanzi alla bellezza. Il suo percorso prosegue ora in Val Soana dove conoscerà altri amici, provando un po’ di nostalgia per ciò che ha lasciato ma desideroso di andare avanti, nonostante i pericoli e l’incoscienza di chi sta ancora tracciando la sua via. Incontrerà chi gli farà capire che crescere significa talora adattarsi a situazioni poco gradite, difendersi, scontrarsi. Ma la vita è entusiasmante proprio per questo, se solo si colgono le opportunità che essa offre, trovando in ognuna qualcosa di buono per continuare a guardare fiduciosi al futuro.

Primo capitolo

Rieccomi!

Ciao sono l’orsetto Nunus e sono tornato per raccontarvi un’altra avventura che vivrò in una valle montana canavesana: la Val Soana.

Vi voglio ricordare che nel viaggio dall’Abruzzo, dove sono nato, verso la Svizzera, dove avrei dovuto vivere all’interno di un parco di protezione, ho escogitato un modo per fuggire, e ci sono riuscito.

Ho quindi raggiunto la Valchiusella dove sono stato, per così dire, “adottato” da Furbetta, una volpe che mi ha aperto uno scenario incredibile sulla natura e sulle bellezze paesaggistiche della Valchiusella.

I mesi sono però trascorsi e Furbetta, la mia amica, quando ormai i primi freddi autunnali e la prima neve è comparsa, mi ha affidato a Libertà, un’aquila che, attraverso la Bocchetta delle oche, mi condurrà ad incontrare la mia nuova guida.

Devo confessarvi che ho un po’ di timore ad entrare in un territorio sconosciuto e nell’incontrare un nuovo animale, cui magari non piacerò nemmeno!

Furbetta mi ha rassicurato e quindi proseguo, fiducioso, il mio viaggio: seguitemi, dunque, in questo nuovo percorso che permetterà a me e a voi di scoprire una nuova valle ricca di fascino e di bellezze naturalistiche straordinarie.

Troverete questo e molto altro nel libro; un libro che è anche un amico, proprio come voi che siete curiosi, allegri e simpatici.

Se volete far parte della compagnia, zaini in spalla e… la nuova avventura abbia inizio!

 

Verso la nuova valle

Ed eccomi a guardare dall’alto la nuova valle che andrò a percorrere, mentre sono avvolto da Libertà, l’aquila cui sono stato affidato da Furbetta dopo un lungo soggiorno in Valchiusella.

Nunus, guarda che spettacolo. Le cime più alte sono ormai imbiancate ed il primo freddo comincia a farsi sentire. Scendiamo adesso, perché qui il vento è gelido.”

Perso nella grandezza del paesaggio che mi si staglia davanti, non mi sono reso conto dell’aria frizzante ma è la voce di Libertà a riportarmi alla realtà.

Hai ragione, partiamo per questa nuova avventura. Ho voglia di conoscere posti nuovi. Guidami tu!”

Libertà si alza in volo, splendida e maestosa, ed io sono affascinato dalle sue evoluzioni.

Dai” mi incita “comincia a scendere e stai attento a dove metti le zampe.”

La discesa non è agevole ma la mia amica mi indica i passaggi migliori. Dopo aver faticato parecchio, sbotto.

Sono stanco e ho fame”, e mi siedo deciso a non proseguire, mettendo alla prova la pazienza della mia guida, Libertà, che mi plana vicino.

Furbetta mi ha avvisato dicendomi che sei un bel tipetto, ostinato e testardo. In questa stagione autunnale il cibo comincia a scarseggiare ma vedrò di trovarti qualcosa da mettere sotto i denti. Mi raccomando, non ti muovere da qui e aspettami.”

Sono impegnato a recuperare con le zampette qualche arbusto per il mio pancino che brontola, quando vengo distratto da una specie di corda. Mi avvicino e la tocco con una zampa e questo strano pezzo di corda, all’improvviso, comincia a muoversi emettendo un suono che non mi piace: “sssst, ssssst”. Ho timore ma sono anche incuriosito:

Corda, perché ti muovi?”

La corda si volta verso di me e ora la vedo bene mentre tira fuori una linguetta e fa “sssssst, sssssst”.

Non sono una corda, sono Etta la viperetta, il terrore degli umani. Tu non hai paura di me? Io sono velenosa e con il mio morso posso farti morire. Tu chi sei?”

Io sono l’orsetto Nunus e con la mia amica aquila voglio visitare la Val Soana. Perché dovrei avere paura di te e perché tu dovresti farmi morire? Io voglio esserti amico. Ma dimmi ancora di te.”

Siamo animali schivi e molto legati al territorio. Viviamo sia in pianura che in montagna fino ai tremila metri e prediligiamo luoghi caldi con una buona esposizione alla luce solare; ci potete trovare sotto i sassi e in mezzo agli arbusti. I nostri tratti caratteristici sono il capo triangolare che è ben distinto dal corpo, siamo ricoperte da placche molto piccole, muso squadrato, pupille verticali e coda corta e tozza. Teniamo spesso il corpo ripiegato ad “s” e fuggiamo con andatura lenta senza farci troppo notare. Da adulte raggiungiamo la lunghezza di circa 80 centimetri; di colore grigio-marrone, a volte rossastra o giallastra, abbiamo una striscia a zig-zag sul dorso. Siamo animali ovovivipari perché  non deponiamo le uova al suolo ma le tratteniamo nel grembo materno fino alla schiusa. Siamo cacciatrici e uccidiamo le prede a sangue caldo con il veleno. I giovani esemplari preferiscono cacciare lucertole, insetti, grilli e coleotteri, mentre per quelli adulti le prede preferite sono piccoli mammiferi come topi, ghiri e anfibi.”

Capisco perché sei così arrabbiata, nessuno vuole starti vicino. Mi insegni il tuo verso?”

Metti fuori la lingua e poi emetti l’aria.”

Io provo e riprovo ma credo di fare smorfie strane e buffe perché Etta si mette a ridere. Libertà ci trova così di ritorno dal suo volo, e mentre mi lascia il cibo accanto mi dice:

Vedo che ti sei fatto un’amica! Mangia e poi salutala perché dobbiamo trovare un posto sicuro per trascorrere la notte. La strada che ci attende è ancora lunga.”

Ingoio il cibo e poi saluto Etta:

Mi sono divertito con te. Ma ora devo andare, magari ci rivedremo. Ciao!”

Se ripassi di qui in primavera, quando tornerà il caldo, mi rivedrai… se gli umani non mi uccidono prima. Buon viaggio.”

Il saluto di Etta mi ha lasciato triste: anche lei come Furbetta non ama molto gli umani. Guardo Libertà aspettandomi una spiegazione.

Nunus, quando raggiungeremo il nostro rifugio ti spiegherò”.

In questa splendida giornata autunnale, il sole che sta tramontando regala incredibili sfumature di rosso alle montagne. Mi fermo per godermi questa meraviglia e Libertà si posa sulla mia spalla.

Vero Nunus che è bellissimo?”

Sì, è uno spettacolo che toglie il fiato. Lasciami godere questo momento!”

In silenzio aspettiamo che il sole scenda dietro le cime.

Dopo un altro po’ di cammino Libertà mi dice:

Vieni, ho trovato un riparo dove trascorreremo la notte.”

Mi corico dicendo:

Libertà, parlami di Etta”

Ti voglio raccontare una storia. Tanti anni fa gli animali vivevano tranquilli, c’era cibo in quantità e non avevano bisogno di nascondersi. Poi apparve l’uomo e con esso gli animali conobbero la paura. A quel tempo la vipera era dotata di quattro zampe e correva veloce catturando insetti e mammiferi di piccola taglia. Un giorno osò sfidare l’uomo che la catturò e lei per difendersi lo morsicò rilasciando il suo potente veleno. L’uomo colpito rimase tra la vita e la morte per alcuni giorni e a guarigione avvenuta scatenò la sua rabbia tagliando le zampe a tutte le vipere che riuscì a catturare. Mandò loro una maledizione: nei secoli a venire striscerete come luridi vermi, i vostri movimenti saranno lenti e sarete costrette a nascondervi. Sarete odiate, cacciate e uccise dagli umani.

Da quel giorno le vipere persero le zampe e, come predetto, l’uomo le perseguitò.

Sai cosa significa la parola vipera? che partorisce i piccoli invece di deporre le uova, ma questo suo nome fa ancora troppa paura a tanta gente e sicuramente non facilita la vita ad Etta. È un rettile timido e mite che preferisce nascondersi se si sente minacciato. Solo quando viene pestato o toccato soffia e sibila, come ha fatto con te, per poi assumere la classica posizione difensiva con il corpo raccolto e la testa eretta. Etta è a rischio estinzione come tutte le vipere perché spesso vengono predate e uccise. Purtroppo il nemico più pericoloso è rappresentato dagli umani che la uccidono senza pensare all’utilità di questo animale nell’equilibrio della natura. È un’impresa difficile, ma prima o poi l’uomo cambierà idea sui serpenti e darà loro il rispetto e la possibilità di vivere.”

Adesso ho capito a cosa si riferiva Etta” e pensando alla viperetta, avvolto nel caldo abbraccio di Libertà, sospiro e mi addormento.

Al mattino trovo accanto al mio giaciglio alcune bacche che consumo con voracità per poi avviarmi verso l’uscita. Il terreno è coperto da un soffice manto bianco:

Hai visto piccolo? Stanotte è nevicato. Avviamoci perché oggi dovremo raggiungere Piamprato e poi salire al Colle della Borra.”

I miei piedi affondano in quel manto soffice: mi giro per osservare le impronte che lascio e mi rendo conto di perdere tempo, quando Libertà mi richiama:

Di nuovo a perdere tempo. Andiamo, dai!”

Sbuffo e riprendo il cammino. Saltello, corro e risaltello.

“Ohi! ohi!” mi sembra che Libertà stia per perdere la pazienza, infatti scende e comincia a beccarmi il sederino.

Muovitiiiiiiii!”

La cosa mi provoca ilarità e rotolandomi nella neve comincio a ridere e ridere. E rido, rido!

All’improvviso mi sento sollevare e volo. Volooo!

La mia amica aquila mi sta sollevando e guardando verso il basso scopro un mondo nuovo: gli alberi si fanno piccoli piccoli e il sole, che sta facendo capolino dalle nuvole, mi sembra sempre più vicino. Sento l’aria che mi accarezza il pelo regalandomi una sensazione di libertà e di potenza: provo un po’ d’invidia per Libertà, perché questa sensazione fa parte della sua vita.

Purtroppo vengo depositato sulla terra ferma:

Libertà, è stato bellissimo” e non riesco a esprimere oltre la mia emozione. Lei si limita ad avvolgermi in uno sguardo caldo e profondo.

Ci fermeremo qui, al riparo tra quelle rocce. Domani mattina incontrerai la tua guida al Santuario di San Besso.”

Specifiche

  • Pagine: 88
  • Anno Pubblicazione: 2014
  • Formato: 12x16
  • Isbn: 9788897613169
  • Prezzo copertina: 10,00

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