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ATENE DEL CANAVESE

Bruna Poggione
Valle Orco

Valle Orco
Prezzo Fiera 10,00

Cari Lettori che ci avete seguito fin qui, con questo ultimo viaggio in Valle Orco Nunus desidera farvi provare ancora qualche emozione, grazie al suo inconfondibile entusiasmo che gli ha permesso di stringere amicizie indimenticabili. Altre sorprese vi attendono a conclusione di questa avventura e siamo certi che apprezzerete anche questa ‘visita guidata’ in Valle Orco. Nel volume incontrerete nuovi amici animali e altre bellezze appartenenti alla flora tipica di queste zone. Ma non è tutto: ci sono anche carte con i percorsi per raggiungere i rifugi e deliziose ricette tipiche che potrete gustare in famiglia e con gli amici. Ma le sorprese non sono finite: potrete scoprire cosa significa ‘vivere’ la natura attraverso un’interessante intervista a una guardaparco che vi rivelerà alcuni affascinanti aspetti di una professione che è innanzitutto una passione. Nunus vi saluta e… vi aspetta in queste meravigliose Valli!

Primo capitolo

ANCORA IO!

Ciao, sono di nuovo con voi. Il mio lungo viaggio sta volgendo alla conclusione e in quest’occasione visiterò una nuova valle: la Valle dell’Orco che ho raggiunto attraverso il Colle di Ciardoney. Vi ricordate del mio arrivo in Valchiusella, dove la volpe Furbetta mi ha iniziato alle bellezze della montagna per condurmi, attraverso la Bocchetta delle oche, in Val Soana? Ecco, mi ha scaricato proprio qui affidandomi alle cure di Rupi, un bellissimo esemplare di camoscio.

Rupi, abituato a scalare le montagne, mi ha sfiancato; ma credetemi, ne è valsa la pena perché ho scoperto un territorio incredibile con bellezze ambientali e naturalistiche che bisogna assolutamente preservare e proteggere.

Vivrò in vostra compagnia una nuova avventura che mi farà conoscere nuovi e sorprendenti territori. Rupi mi ha anticipato che le montagne che visiterò fanno parte del Parco Nazionale del Gran Paradiso e quindi dovrò essere ancora più attento e rispettoso dell’ambiente.

Sono impaziente di iniziare il mio viaggio e mi raccomando, seguitemi in silenzio e con il dovuto rispetto che si deve a questo posto meraviglioso e alle creature che lo abitano.

Occhio alle salite e… buon divertimento!

 

Ecco… la Valle dell’Orco

Io e Rupi siamo giunti al Colle di Ciardoney.

Mi hai di nuovo fatto faticare” faccio a Rupi che esclama:

“Ne è valsa la pena, guarda che bellezza!”

In effetti lo spettacolo è incredibilmente coinvolgente. La sosta per l’osservazione del paesaggio mi ha ricaricato di una nuova energia e sono ansioso di raggiungere il luogo dell’appuntamento per conoscere la mia nuova guida. Prendo la rincorsa e mentre sento Rupi esclamare:

“Oh, signor, a l’é torna partì!”

Prendo a scivolare sul ghiacciaio sottostante: “Oh, oh” esclamo.

Per fortuna riesco a fermarmi in prossimità di un grande masso e rimango lì, seduto, in attesa dell’ennesimo rimprovero di Rupi che, stranamente, non arriva.

“Sei incorreggibile” mi dice sospirando; ma più che arrabbiato mi sembra divertito e questa reazione non me la so spiegare.

“Adesso stammi dietro e fa quello che ti dico. Hai capito?”

“Siiiiiiiiiiii, ho capito!”

La camminata prosegue mentre l’emozione aumenta sempre più alla vista dello spettacolo che mi si para davanti, io sono allegro e provo soddisfazione nel guardare Rupi che è costantemente all’erta, timoroso di quello che potrei combinare. Poi si ferma.

“Nunus quello che prima abbiamo attraversato, anzi, io ho attraversato, tu invece l’hai superato in un modo del tutto originale, comunque quello è un ghiacciaio.”

Sono un pochino perplesso dallo strano comportamento della mia guida, lo percepisco più ironico e meno incline all’arrabbiatura. È come se questo territorio avesse un’azione rilassante su di lui.

“Nunus, mi ascolti?”

“Sì, certo capo!” e intanto mi accosto a lui tendendo le orecchie.

“Piccolo, sei proprio buffo! Ti stavo spiegando cos’è un ghiacciaio, una spessa massa di ghiaccio che si forma a seguito della compattazione della neve. Più nevica e fa freddo più i ghiacciai si conservano. Da alcuni anni, però, i ghiacciai si stanno ritirando a causa dei cambiamenti climatici. Nell’attraversare un ghiacciaio bisogna usare prudenza perché possono esserci i crepacci ed è molto facile scivolare come hai fatto tu. Ora scenderemo, quindi vedi di essere prudente.”

Saltello e affretto il passo per reggere quello rapido e sicuro di Rupi:

Qui si apre una zona ricca di laghi. Noi raggiungeremo la diga di Valsoera dove si trova il Rifugio Pocchiola Meneghello, luogo del nostro appuntamento. La tua nuova guida attende impaziente il tuo arrivo” e intanto ridacchia.

La sua risatina mi crea inquietudine e perdo un po’ della mia sicurezza.

Mi guardo intorno, quando scorgo su una balza rocciosa, all’ombra, la sagoma di un animale con delle lunghe corna. Sono affascinato da quella figura, è bellissima, elegante… regale!

Rupi mi sta osservando mentre io gli rivolgo uno sguardo interrogativo; lui procede oltre e così mi tocca rincorrerlo. Più mi avvicino e più lui accelera, aumentando la distanza tra di noi. Volgo lo sguardo verso la balza ma l’animale non c’è più.

“Ecco il Rifugio, è incustodito.”

Appena sopra il Rifugio ci sbarra il cammino proprio lui, l’animale dotato di lunghe corna.

 

“Ciao Rupi, ciao Nunus. La tua fama ti ha preceduto. Sei proprio un bel cucciolo.”

Non so cosa fare, mi faccio piccolo piccolo e aspetto. Mi sento intimidito da questo animale dall’aspetto nobile e fiero che incute rispetto.

“Io sono Lu Rei, lo stambecco. Siamo animali che per gran parte dell’anno vivono su pendii rocciosi tra i 1600 e i 3200 metri di quota. In inverno preferiamo trascorrere le nostre giornate su versanti più esposti mentre in primavera scendiamo fino a fondovalle alla ricerca di erba tenera. Siamo erbivori e ci cibiamo per lo più di piante erbacee ma, in caso di necessità, utilizziamo anche licheni, cortecce e germogli.

Per muoverci più agevolmente su terreni scoscesi e su balze ripide siamo dotati di robuste zampe piuttosto corte. Le nostre corna, arcuate e nodose, possono raggiungere anche i 90/100 centimetri mentre quelle delle femmine sono più corte, circa 30/35 centimetri. Noi maschi possiamo raggiungere i 140 kg, le femmine, alte circa 80 centimetri, possono pesare fino a 50 Kg. In estate il nostro pelo è di colore bruno a differenza di quello invernale che è più scuro.

Siamo ghiotti di sale e sali minerali che ricerchiamo e lecchiamo dalle rocce.

Il periodo dell’accoppiamento è tra dicembre e gennaio. Le femmine hanno un periodo di gestazione che va dalle 22 alle 24 settimane e partoriscono i piccoli agli inizi di giugno. Normalmente nasce un solo piccolo che viene allattato fino all’autunno e che resterà con la madre fino ai tre anni.

Prima della stagione invernale il nostro pelo si fa più fitto per permetterci di affrontare meglio il freddo, ma il nostro manto invernale muta alla fine della primavera e ce ne liberiamo grattandoci o sfregandoci su rocce o tronchi.”

Quando questo bellissimo esemplare finisce di parlare interviene Rupi:

“Nunus, ho portato a termine il mio incarico. Da oggi esplorerai il nuovo ambiente in compagnia di Lu Rei, un profondo conoscitore di queste montagne, e sono certo che riuscirà a fartele amare e apprezzare. Abbracciami adesso, e buona fortuna.”

Lo abbraccio forte e penso che Rupi, come Furbetta, sotto la sua apparente scorza dura sia sensibile e l’ha dimostrato in più occasioni. Mi spiace doverlo lasciare ma sono molto incuriosito dalla mia nuova guida.

Camoscio e stambecco si salutano con un’alzata di zoccoli.

Rimango solo con Lu Rei che, mi accorgo, mi sta studiando a fondo:

“Caro il mio orsetto, con me ti aspettano dure salite e vertiginose discese in uno scenario che ti offrirà bellezze suggestive. A conclusione di questo viaggio ti sarà impossibile rinunciare a questo ambiente. La montagna ti penetra dentro, il suo silenzio affascina e la sua grandezza conquista.”

Nella sua descrizione percepisco grande amore e profondo rispetto.

“In queste vallate alpine ci sono tante cose da vedere quindi, in cammino! Seguimi e mettiamo subito le cose in chiaro: le mie decisioni non si discutono, d’accordo?”

Non ho il coraggio né di ribattere né di protestare. Mi chiedo se potrò almeno respirare, e sorrido tra me. Non mi accorgo che Lu Rei è ancora in attesa di una mia risposta e sotto il suo sguardo inquisitore balbetto:

“Sì, sì va bene!”

“Rilassati piccolo, vedrai che insieme ci divertiremo” dice dandomi una leggera spinta, ma io che mi trovo in equilibrio instabile rotolo lungo il pendio. Mi ritrovo a faccia in giù. La mia guida si avvicina e comincia a ridere e io non riesco proprio a capire il motivo di tanta ilarità. Intanto sputacchio quello che mi ritrovo in bocca.

“Sembri un fiorellino, hai fiori ovunque, tra le orecchie e in bocca. Vieni che ti pulisco.”

Poi mi abbraccia e io, in quell’abbraccio solido, trovo sicurezza e calore. Sì, credo proprio che sarà divertente stare con il mio amico stambecco.

Specifiche

  • Pagine: 120
  • Anno Pubblicazione: 2015
  • Formato: 12x16
  • Isbn: 9788897613220
  • Prezzo copertina: 10,00

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