Gisella Colombo
Intarsi

Intarsi

Gisella Colombo, INTARSI

 

Il mio ultimo libro, che è anche il mio primo romanzo autobiografico, è stato pubblicato nel luglio 2020 da Tabula Fati.

In realtà, non si tratta di un romanzo totalmente nuovo, ma della rivisitazione di un testo di una decina d’anni fa che, alla luce degli eventi di cui parlo soprattutto nella parte finale, ho deciso di rielaborare modificando completamente struttura e strategia narrativa, in modo che ciò cui alludo nella pagina iniziale trovi la sua spiegazione e il suo completamento in quella conclusiva.

 

Primo capitolo o trama

Quattro sono i grandi temi che lo attraversano, che, come indico nella quarta di copertina, potrei elencare come in un abbecedario.

A come amicizia, e parlo dell’amicizia con la A maiuscola, perché si tratta dell’amicizia tra me e Fulvia, la prima collega di scuola di cui sono diventata veramente amica, ma anche dell’amicizia più in generale, l’amicizia come valore e fonte di consolazione.

B come bellezza di ogni stagione della vita, e di stagioni io e Fulvia ne abbiamo vissute tante assieme, a partire da quella dei nostri amori giovanili, l’epoca delle passioni folli e delle delusioni cocenti, ma poi ancora le tappe successive, quella delle nozze - io sono stata invitata al suo matrimonio e lei, reduce da un lungo viaggio in moto, in quell’occasione mi ha chiesto di tagliarle i capelli: prova non tanto di amicizia, ma di profonda fiducia! – e poi la nascita del suo primo figlio - in quel periodo Fulvia aveva preso in affitto un appartamento ammobiliato nel mio stesso palazzo e io non perdevo occasione per salire da lei ogni volta che allattava il bambino o lo cambiava: era tutta una novità per me, era la prima delle mie amiche ad aver partorito! E poi, più avanti, anche i momenti critici, per non dire drammatici, che segneranno indelebilmente la sua esistenza.

C come condivisione. Oltre agli episodi di vita privata cui ho appena fatto riferimento, c’è la condivisione di esperienze, soprattutto quelle legate all’ambito scolastico. Al Liceo di Magenta dove ci siamo conosciute, abbiamo avuto anche gli stessi allievi, quando un anno nella stessa classe lei insegnava italiano e io latino o viceversa. Io passavo a prenderla in macchina tutte le mattine, cercando di partire presto per poter far colazione al Bar Centrale di Magenta e gustare quella frolla favolosa, il nostro buon inizio di giornata.

Ma non abbiamo condiviso solo impegni e incombenze scolastiche. Ci sono stati anche momenti “leggeri”: il cinema di pomeriggio, la piscina o addirittura le vacanze, come l’estate in Salento, di cui parlo in un capitolo del libro.

D come diario scolastico, profili di allievi che ho iniziato a tracciare fin dai primi anni di insegnamento, schizzi e appunti presi su un quaderno a quadretti che ho conservato gelosamente e che a un certo punto ho ripreso per dare loro una struttura più organica e poterli inserire nel tessuto del romanzo. Anzi, per questi quadretti ho adottato una soluzione grafica diversa, il corsivo, per differenziarli dal resto della narrazione e per dare maggior risalto a quello che è, a tutti gli effetti, un “intarsio” di storie e microstorie. E in questa operazione il ruolo di Fulvia è stato fondamentale.

 

Specifiche

  • Anno Pubblicazione: 2020
  • Prezzo copertina: 12

Seguici

ContaTti

Telefono 351 886 28 90

Edizioni del Loggione srl
Sede legale: Via Piave, 60 - 41121 - Modena - Italy
P.Iva e C.F.: 03675550366
Iscrizione Camera Commercio di Modena REA MO-408292


© ItaliaBookFestival è un marchio registrato Edizioni del Loggione srl