Anna D'Auria
Skià. Il volto di un’ombra sul cuore

Skià. Il volto di un’ombra sul cuore

Un omicidio improvviso genera un flashback, che riporta la giovane Ania indietro nel tempo.A chi appartiene l'ombra grande e scura che, di notte, perseguitava Samina nella casa famiglia? Nelle difficoltà, che sarà costretta ad affrontare per aiutare l'amica, vittima di violenza, Ania scoprirà la natura e l'identità delle skiài e avvertirà nuovamente sull'anima la carezza dell'Èidolon del mare, ritornato per sostenerla. Le rivelerà il suo passato di uomo, la sua natura di skià benevola, svelandole la sorte delle ombre nell'Ade e la missione di cui è stato investito. Una trama a sfondo sentimentale, che si snoda attraverso questioni di valenza sociale, assumendo connotati mitologici e un respiro ancestrale.

Primo capitolo o trama

‘’In pochi istanti fu su di me, gettando via la maschera di perbenismo, che aveva indossato per tanto tempo. Avvolto dalle tenebre, mi tolse il respiro, mostrandomi il suo vero volto. Il male! La fioca luce di una torcia illuminava la parete, alla mia destra, proiettandovi un’ombra allungata, che si agitava con un movimento brusco e continuo. Mentre ero distesa sotto di lui, con il capo reclinato lateralmente, i miei occhi lacrimanti la fissavano, sfocandosi pian piano fino a non vederla più. Non era più sulla parete, non era più all’esterno ma l’avevo introiettata. Mi era entrata dentro, fin nell’anima, imprigionandomi in una bolla di dolore. Persi i sensi. Al risveglio il mondo era cambiato. Il volto di quell’ombra mi rimase impresso sul cuore, marchiandolo di un’atroce sofferenza’’. Il viso di Samina si rigò di lacrime Un omicidio improvviso genera un flashback, che riporta la giovane Ania indietro nel tempo. A chi appartiene quell’ombra immane e tetra che, di notte, perseguitava Samina nella casa famiglia?
Il romanzo si presta a più livelli di lettura, che ruotano intorno ad un termine classico, Skià, e a un’immagine ancestrale, l’ombra.
Non esiste un’unica ombra ma tante Skiài, terrene e ultraterrene. Le due giovani donne, nel loro tragitto esistenziale, scopriranno il volto e la vera identità delle Skiài, e in primis dell’ombra che ha abusato e continua ad abusare di Samina.
Ania la conosce bene perché in passato la vedeva ripetutamente, a notte fonda, proiettata sulla parete del corridoio della casa famiglia che le ospitava. Era profonda, immane, sembrava fagocitare l’amica. La ragazza non capiva cosa stesse accadendo, però quella visione, negli anni, non l’ha mai dimenticata.
Se Ania percepisce l’ombra dall’esterno, Samina la vive in prima persona, l’ha introiettata, ormai è una parte di sé.
L’ombra diventa un doppio incorporeo dell’uomo, ne rappresenta la sua essenza più oscura ed istintuale, che trascina la donna in uno stato di alienazione interiore ed emotiva, finendo per coinvolgere non solo la vittima ma anche il carnefice.
’Skià. Il volto di un’ombra sul cuore’ racconta la storia di un riscatto, di una forza insperata che le donne sanno trovare sempre, in ogni situazione, per spezzare le catene del passato, per dissipare le ombre del presente ed essere finalmente libere. Libere di sentirsi ed essere donne, di vivere e amare come donne. Una trama a sfondo sentimentale, che si snoda attraverso questioni di valenza sociale, dagli abusi alla discriminazione razziale, assumendo connotati mitologici e un respiro ancestrale.
‘’Una voce lontana le stordiva piacevolmente le orecchie.
Era lui. Ne percepì l’aura. Un’ondata di calore la pervase come una scossa e tremò di rimando. Fece forza sui palmi per alzarsi dal terreno che le impregnava i vestiti. Sollevò la testa, tese in alto la mano sinistra come per raggiungere qualcosa, che avvertiva in lontananza ma non poteva vedere.
Il corpo stanco fu lacerato da un brivido sinistro. Ansimò, in preda ad un dolore lancinante. Fu investita da un nuovo stordimento. Ricadde al suolo, strofinando le ginocchia contro il terriccio. Un frammento di legno le si era conficcato con violenza
nell’orecchio, pulsando nella carne. I sensi furono spenti dal dolore. Rimase distesa con le palpebre socchiuse. Erano diventate pesanti come piombo. Cercò a fatica di sollevarle e scorse davanti a sé una sagoma dai contorni caldi e rassicuranti.
Tentò di metterla a fuoco. Possibile? Era proprio lui? Era tornato? Allungò una mano e con le dita seguì i lineamenti di quella figura. Il volto, le spalle poderose, gli addominali scolpiti. E il caldo respiro, il profumo di buono, che la sua pelle emanava, fugarono ogni dubbio. Era Lary’’.
Buona Lettura
Anna D’Auria

Specifiche

  • Prezzo copertina: 15,31

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