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ATENE DEL CANAVESE

Monica Ramazzina
Belmonte

BELMONTE, un Patrimonio da scoprire
Prezzo Fiera 20,00
un Patrimonio da scoprire

Situato a una quarantina di chilometri da Torino, sopra l’abitato di Valperga e all’imbocco della Valle Orco, Belmonte e il suo Sacro Monte rappresentano degnamente le bellezze del Canavese.
Con la sua inconfondibile sagoma bianca, il Santuario è facilmente riconoscibile dalla pianura, circondato da montagne e da notevoli punti di interesse: il PNGP, Santa Elisabetta, il Soglio e molto altro per gli amanti della natura e delle escursioni a piedi o in bici.
Il libro è una guida alla scoperta di questo Patrimonio dell’Umanità e di altri patrimoni canavesani come il Castello Ducale di Agliè, i Siti Palafitticoli di ViveroneIvrea Città industriale del XX secolo.
Anche agli amanti della storia e dell’arte è stata riservata una sezione, per immergersi in un racconto interessante a partire dalle origini del Santuario più amato dai canavesani, parte del Devoto Cammino dei Sacri Monti.
Ma è anche la storia della Madonna di Belmonte, dei suoi miracoli e di quanti da sempre lo considerano un faro della fede cristiana.
In ogni sezione sono riportati dei percorsi alla portata di tutti, per incontrare da vicino un territorio sorprendente.
BELMONTE, un Patrimonio da scoprire vi permetterà di aprire le porte del Canavese!

Primo capitolo

 Belmonte e i Sacri Monti

Con il termine “Sacro Monte” si intende un complesso religioso caratterizzato da un percorso devozionale posto in un ambiente naturale di interesse paesaggistico, con una tradizione secolare di pellegrinaggi e di testimonianze di fede. Lo scopo dei Sacri Monti, almeno inizialmente, fu quello di offrire ai pellegrini un'alternativa più sicura rispetto ai viaggi in Terra Santa di Palestina per divenire, successivamente, un percorso di meditazione e di preghiera attraverso la rappresentazione per immagini della vita e della Passione di Gesù Cristo. Si tratta di luoghi di culto che esplicano una finalità di tipo spirituale-religioso, ma sono anche luoghi di straordinario interesse per storia, tradizione di fede, opere artistiche e bellezze paesaggistiche.

Il Sacro Monte di Belmonte fa parte del complesso dei nove Sacri Monti di Piemonte e Lombardia eretti tra il XVI e il XVII secolo e iscritti, nel 2003, nella lista dei beni patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Stiamo parlando, oltre a Belmonte, dei Sacri Monti di Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta e Varallo (in Piemonte), inseriti nel sistema delle Aree protette della Regione Piemonte, e di Ossuccio e Varese (in Lombardia).

Posto a 730 metri di altitudine e situato su uno sperone di roccia granitica, il Sacro Monte di Belmonte si eleva sopra l’abitato di Valperga, all’imbocco della Valle Orco, in territorio canavesano, e l’area su cui sorge è ripartita tra i comuni di Valperga, Prascorsano, Pertusio e Cuorgnè ricompresi nella Città Metropolitana di Torino.

Particolarmente suggestivo il panorama di cui si può godere che, nelle giornate più limpide, consente di abbracciare con lo sguardo la pianura sottostante e la splendida Serra Morenica fino alle Alpi biellesi. Il punto più alto del monte, a 742 m, è quello in cui svetta la statua bronzea di S. Francesco alta quattro metri e mezzo e opera dello scultore vercellese Giovanni Vogliazzi.

L’incantevole belvedere naturale aveva colpito non poco il sacerdote Angelo Maria Rocca, autore de “I santuari e le più celebri cappelle della Madonna Santissima del Canavese”, che così scrive:

Lo spettacolo panoramico che si gode dal piazzale della chiesa, e più ancora dalla sovrastante vetta del Calvario, è cosa che devesi vedere… In tutto il Canavese, e forse in tutto il Piemonte, non trovasi luogo da cui possa contemplarsi un quadro più immenso, più pittoresco di questo.

I numerosi ritrovamenti testimoniano l’interesse che l’area ha goduto da parte di molte popolazioni che vi si sono insediate a partire dalla tarda età del bronzo e la piena età del ferro.

In questo periodo, lungo i declivi più dolci dell’altura, si sono stanziate popolazioni di cacciatori, agricoltori e allevatori, i cui resti si possono vedere oggi presso il “Museo Archeologico del Canavese”, a Cuorgnè, nei locali dell’ex Manifattura.

Anche i Romani hanno colonizzato l’area lasciando non poche testimonianze del loro passaggio, soprattutto ai piedi del monte, in San Ponzo, dove avevano i loro principali insediamenti.

Scavi archeologici effettuati negli anni Ottanta del secolo scorso hanno inoltre portato alla luce i resti di una fortificazione longobarda risalente al VII secolo d.C, epoca in cui l’altura viene stabilmente occupata.

Oltre che di interesse da un punto di vista religioso, il santuario di Belmonte rappresenta una preziosa testimonianza anche da un punto di vista artistico.

Ne è un esempio la costruzione del percorso della Via Crucis con le sue 13 cappelle, risalente al 1712, idea appoggiata e sostenuta dalle comunità di Valperga, Prascorsano e Pertusio che ne hanno finanziato l’impresa e la cui realizzazione è stata affidata a padre Michelangelo da Montiglio.

Tra il 1873 e il 1876, la chiesa è stata completamente ristrutturata dall’ingegner Reviglio della Veneria in stile romanico-lombardo e nel 1888 la facciata ha assunto l’aspetto che ancora oggi possiamo ammirare, grazie all’opera dell’architetto Carlo Ceppi, col timpano affrescato da Giacomo Grosso.

Belmonte rappresenta per gli abitanti del luogo un punto di riferimento non soltanto religioso, perché retaggio di un passato che rievoca ricordi d’infanzia, racconti, passeggiate conviviali, momenti di preghiera di un’intera comunità che ha contribuito a renderlo quello che è oggi.

I numerosi visitatori che arrivano anche da molto lontano e che continuano ad alimentare l’interesse attorno a questo Patrimonio Mondiale dell’Umanità lo rendono un luogo vivo e attuale, nonostante il trascorrere del tempo e delle vicende avverse di cui è stato protagonista.

Belmonte, con la sua inconfondibile sagoma bianca ben visibile da lontano, domina incontrastato il territorio circostante rappresentando, da circa 1000 anni, uno dei fari della fede cristiana in Canavese.

Specifiche

  • Pagine: 140
  • Anno Pubblicazione: 2019
  • Formato: 16x23 cartonato, all. documentario
  • Isbn: 9788897613992

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